HO FATTO UN SOGNO... NOTA: non si può affermare che la presente pagina appartenga propriamente al genere "paginette scherzose"... PROLOGO Sabry lavorando di sera e, di contro, amando vivere il giorno, si sveglia assai presto al mattino, ma di pomeriggio, schiaccia sempre un pisolino ristoratore per essere al meglio per il lavoro. Ha un'attività onirica molto sviluppata, i suoi usualmente non sono sogni, ma film veri e propri, a volte buffi, a volte dai risvolti intricati, a volte un misto di colori e scene, con un vero e proprio motaggio filmistico e tanto di sceneggiatura... sarà perchè ama talmente il cinema, fa scorpacciate di film e che il suo sogno nel cassetto è sempre stato quello di essere una regista... beh forse in un'altra vita... Comunque fatto sta che, come diceva il buon vecchio zio Sigmund,
di notte la parte conscia di noi va a dormire per dar spazio al vigile inconscio che crea le proprie "immagini"... ________________________________
COMINCIA LA STORIA... Sabry e Silvy sono appena tornate da New York, dove sono state reporters molto per caso nella PROVA BIKINI e, nelle rispettive case, si stanno godendo un po' di meritato riposo, con tanto di pediluvio al bicarbonato e sale grosso e riposino per Sabry... seguiamola fin nel sonno più profondo...
SOGNO: E' successo un omicidio non meglio specificato e la polizia ha rinchiuso Sabry, Silviarella e molte altre persone dentro una stanza gigantesca, dai soffitti estremamente alti, piena di lunghi banchi come nelle aule di tribunale, un po' buia e dai colori sul marrone, piena di persone cariche di ceste coperte da canovacci a quadri e di vari colori. La polizia ha deciso di non fare uscire nessuno fino a che tutti, consultandosi, non avessero tirato fuori una giuria... Il fidanzato di Sabry (Russell), che fa il poliziotto ma senza baffi (che Sabry vede nel sogno bellissimo, magrissimo e molto giovane), le telefona al cellulare e lei dice che hanno trovato i colpevoli, 4 portoricani... E Silvia di rimando nella telefonata ha detto a Sabry... "A Roma? I Portoricani? Ma come se chiama 'sto film? '4 portoricani a Roma'?" Ritornando al sogno...
A questo punto Sabry immaginando la scena del tram scoppia a ridere, dicendo a voce alta di sentirsi in colpa per il fatto che sta ridendo di questo fatto orrendo, ma che "E' più forte di lei" la scena la fa ridere. Il fidanzato Russell le risponde che a questo punto la polizia gli vuole levare il distintivo per aver fatto questo tragico errore e che ce l'hanno sempre tutti con lui, che non lo capiscono e soneo sempre tanto cattivi con lui... Fine della telefonata... Sabry ritorna nella grande stanza affollata e si siede vicino ad una sua amica, Anna, che nel frattempo è spuntata nel sogno, la quale le dice di avere fame e che ci sono delle persone che vendono dei panini ripieni giganti e Sabry si ritrova in grembo una ciriola (per chi non fosse romano è un pane oblungo di circa 30 cm. un po' più cicciotto di una baguette)
solo che in questo caso è una ciriola lunghissima, circa 2 metri
ripiena di salame corallina (quello tipico di Pasqua con i "buchi" del grasso molto larghi)... Potete immaginare nella realtà della telefonata cosa può essere uscito da quelle due boccucce di rosa di Sabry e Silviarella in merito al "ciriolone"...: non c'è bisogno neanche dell'intervento di Clara (psicoterapeuta del SIGNORE DEI GESSATI) "Ecco quello è un tipico simbolo fallico, poi pure farcito col salame, altro elemento fallico e godurioso, e tu te lo ritrovavi in grembo?... ah ah ah" Ritorniamo al sogno... A questo punto Sabry si sveglia, sudata come un cavallo e con una lingua spessa mezzo metro, nonostante non abbia avuto il tempo per assaggiare neanche un pezzetto del mega-ciriolone...
LA TELEFONATA Questa mattina Sabry ha chiamato Silviarella e le ha raccontato il sogno, a parte le battute che già sono state riportate più in alto, durante la telefonata è stato decretato quanto segue: Pare che il nostro eroe si sia voluto vendicare per la recentissima PROVA BIKINI ed altre paginette scherzose che lui, non potendo capire a fondo le sfumature della lingua italiana, non ha accolto proprio... diciamo "con entusiamo" e quindi ha chiamato un sensitivo in modo da farlo insinuare nei sogni della povera Sabry, turbandola col "ciriolone"... In tutto questo lui ha assunto l'ormai usuale figura del "burattinaio" e quindi Silviarella ha consigliato a Sabry di scrivere il presente articolo intitolandolo: "Quando sono stato il burattino di Russell" e Sabry aggiunge "parte seconda" in perfetto stile Godfather o "Quando sono stato il burattino di Russell 2, la vendemmia " Pare che Sabry, accettando di condividere il "ciriolone" con tutte le altre, si sia rivelata altruista... Mentre Sabry e Silviarella si scervellavano per trovare un degno finale a questa storia... dalla finestra di Silviarella, che notoriamente ha una vera e propria idiosincrasia per tutto ciò che ha più di 2 zampe ed ali (nonostante la sua dolce metà tenti diperatamente di quando in quando di farla appassionare allo studio anatomo-fisiologico delle lucciole blu dai sabot coi brillantini), è entrata un'apona gigante e Silviarella ha cominciato a strillare: "Oddio l'ape, oddio l'ape, questo è Russell che vuole interpretare questo ennesimo ruolo da poliziotto... Dai Sabry trova un'immagine dell'Ape Maia..." E così Sabry ha scovato in archivio anche un'immagine poco nota del nostro eroe...
Pare che questa storia non abbia una morale vera e propria, se non quella che Sabry è ora che si riposi, magari in un posticino tranquillo, pieno di verde e di omini in camice bianco, che due o tre volte a settimana la mettano su un bel lettino imbottito... magari insieme a lui...
Qui finisce questa storia, che ci fornisce uno spunto che rivolgiamo alle nostre affezionate lettrici, se avete qualche sogno bislacco, terrificante, intricato o solamente divertente sul nostro eroe, sarebbe carino farne un blog, che ne dite? Un bel blog di sogni... da ricovero...
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