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IL SIGNORE DEI GESSATI
un gessato er domarli tutti un gessato er trovarli un gessato er ghermirli
...Un gessato per domarli tutti... un gessato per trovarli...
un gessato per ghermirli e nell' oscurità incatenatli...
Questa è la triste storia di un povero gessato...
Il mal capitato vestito stava bello allegro in esposizione nella vetrina interna di un famosissimo negozio a Sydney, proprio a Martin Place,


meta ambitissima di tutti i V.I.P. della zona e non, quando un giorno...
Ma lasciamo la parola al soggetto in questione il quale, dopo costante utilizzo "improprio", sfinito e provato è dovuto andare in analisi... e qui ci racconta la sua triste storia...
Nota dell'autore:
Nel rispetto della privacy alcuni dei nomi dei partecipanti la stessa verranno inventati ed ogni riferimento a fatti o persone esistiti, esistenti o che esisteranno sarà puramente casuale. Per convenzione chiameremo
L'analista : CLARA
Il gessato: JESSY
CLARA: Si accomodi e mi esponga il suo problema...
JESSY: ... Ecco non so da dove cominciare...
CLARA: Provi dall'inizio...
JESSY: beh... sono stato disegnato da un noto stilista, Guido Armucci e sono stato tessuto in Italia nelle langhe del Monferrato... poi sobo stato esportato a Venezia...
CLARA: magari non proprio così dall'inizio se no ci vorranno almeno 26 anni per arrivare alla fine di questa storia... La prego continui...
JESSY: ...ufff beh insomma... sono stato esportato in Australia, a Sydney ed il viaggio è stato piuttosto faticoso... uhm mi scusi accorcio...
Beh... un bel giorno mi trovavo nella vetrina di Armucci a Martin Place, nota strada meta dei V.I.P. più raffinati della zona e non, quando il commesso mi ha tolto dal manichino per farmi provare da un tipo nerboruto e massiccio con la barbetta incolta in tuta da ginnastica blu...
Ero perfetto addosso a questo soggetto, ma quando lui è uscito dal camerino con me indosso, una strana tipa dai capelli ossigenati (che poi ho scoperto essere la moglie del tipo)

bassa come un hobbit e secca come una radiografia, anche lei vestita in tuta da ginnastica e cappellino, da sotto gli occhiali da sole (che non si è levata neanche nel negozio... che maleducazione...) ha cominciato a fare un sacco di storie, sulla lunghezza della giacca e poi quella dei pantaloni e poi la piega del ginocchio e così via... Tutto inventato... cadevo benissimo addosso al soggetto in questione...
Il commesso a questo punto si è offerto di prendere le misure per eventuali modifiche, ma la gnappetta ha rifiutato energicamente, dicendo che ci avrebbe pensato "la costumista"...
Noti bene che in tutto questo il soggetto in questione se ne è stato zitto zitto e non ha detto proprio niente, quasi non fossi destinato a lui... bah... mi sono detto... usanze straniere...
Insomma... "decidono" finalmente di comprarmi ed io mi sono sentito molto felice di essere stato scelto da un V.I.P. ... e sicuro che sarei stato trattato con molta cura... povero illuso... non sapevo ancora a cosa sarei andato incontro...
Appena tornati a casa, la cameriera mi leva dalla busta del negozio e mi mette subito in una valigia ed io penso: "Boja faus..." o mi scusi io sono del nord... " insomma penso: "Oh buon Dio... un altro viaggio..." vabbèh
Dopo pochi giorni mi ritrovo in Francia ad ottobre scorso e vengo messo in un armadio insieme ad altri capi di abbigliamento... beh... diciamo...
CLARA: mi dica...
JESSY: beh... diciamo che non sapevano proprio di lavanda... insomma erano un po'... come dire, indossati più volte... capisce cosa intendo?
CLARA: le chiedo scusa si spieghi meglio...
JESSY:
eh lo so, ma per me è difficile... capisce incomincio a rivivere il trauma... uno dei traumi....
CLARA: non si preoccupi... si prenda pure il tempo necessario, voleva forse dire che gli altri abiti erano un po' consunti?
JESSY: No no, beh un po' sì, perchè sa il mio padrone, anche se è un personaggio che ha molti mezzi... diciamo che mette quasi sempre gli stessi e questa famigerata "costumista tuttofare" non ne ha molta cura... ma di questo ne parlerò + tardi...
CLARA: quindi lo stato di questi altri vestiti? Ma erano molti, quanti erano?
JESSY: Beh... in verità pochissimi, le dicevo che il mio padrone mette sempre gli stessi...
CLARA: ah già... continui la prego...
JESSY: sì... la tuta blu,il cappelletto blu, la maglietta Zen Master, la felpa bianca, qualche calzoncino blu o nero di varie lunghezze, occhiali da sole, la maglietta di Obelix

CLARA: di Obelix?
JESSY: intendo la maglietta di una squadra di rugby che per simbolo ha un coniglio...
il calzoncino sotto al ginocchio di...(mi scusi mi sento male...) di pile, il gilet pure lui di pile...
CLARA: su non faccia così, perchè questo termine PILE la fa piangere....
JESSY: Non è il termine.... è l'olezzo!!!!
CLARA: L'odore del Pile la fa piangere?... forse le ricorda qualche trauma infantile...
JESSY: ma quale trauma infantile d'Egitto.... Il gilet di pile al quale mi hanno messo vicino nell'armadio... spussava!!!
CLARA: in che senso?
JESSY: nel senso che se lei ha una cosa di Pile, se la mette di continuo e pure quasi a pelle, e non la lava mai... alla fine spussa!!!
CLARA: ahhh ora ho capito, ma scusi lei ha parlato di occhiali da sole e cappellino tutto nello stesso armadio?
JESSY: eh già... per non parlare delle sue odorate, uhm mi scusi un lapsus freudiano... delle sue adorate carpe da ginnastica...
A questo punto Jessy cade svenuto, Clara, la terapista, dopo averlo fatto rinvenire, comprende la sofferenza del soggetto in questione e tenta un esperimento:
CLARA: ora le farò un iniezione che brucerà un pochino per aiutarla ad entrare in una sorta di ipnosi, così potrà raccontare il seguito senza troppa sofferenza...
JESSY: la ringrazio...
Da questo punto in poi Jessy che è del nord Italia parlerà spesso in dialetto quindi, per rispetto nei confronti dei lettori seguirà traduzione
CLARA (dopo aver iniettato a Jessy la sostanza pre-ipnotica): si sente meglio?
JESSY: un po' grazie...
CLARA: mi dia le maniche... da ora in poi lei metterà tutta la sua resistenza nelle mie mani
e mi racconterà tutto... Forza tutto tutta la verità su questa storia...
JESSY: sì voglio dire tutta la verità
CLARA: dicevamo delle scarpe da ginnastica...
JESSY: ahhhh siiii... te vojo contar una storia su ste benedete scarpete de ginnastica...
El me paron es un bon om, un brav' fiel, el è un granda ator, ha gagnato pura un oscar par un film dove la faseva la parte de un bravo e valoroso suldà, che gli mazzavano moglie e figliolo e lù sa vendicava
(trad:Il mio padrone è un brav' uomo, un bravo ragazzo, egli è un grande attore, ha vinto pure un oscar per un film in cui faceva la parte di un bravo e valoroso soldato, al quale ammazzavano moglie e figlio e luk si vendicava)
però c'ha una mania, ma una mania, uhmmm... como una malattia... el glie piase de cantar e da scriver certe lagne che lù le ciama canzoni, e che ce lo deto certe volte: "Ma Paron z'ès già grande (ma Padrone sei adulto), basta de cantar co' sta chitara e el merlo indiano sulla testa...

e lù canta... canta... e lo so mi che me toca de sentirlo tute le volte che ele va a far un conserto e che io sono la "divisa ufficiale" incollato addoso a lù come una mignatta (sanguisuga) e suda... suda.... e beve... e fuma.... e suda... e me poggia gli auricolari su le spalle...

pieni de na sostanza resinosa.... mah sarà colpa del fonico...
CLARA: mi diceva delle scarpe da ginnastica...
JESSY: ah sì... dopo uno degli ultimi concerti in Nuova Zelanda, Monsù Rusel e tutta la su' banda sono tornati in albergo... va che roba... una belezza... che sciccheria...
Beh nella suite del me' paron (del mio padrone) sono entrati el me' paron appunto, quel che suona el chittarron (il basso), e il pianista, perchè el me' paron diceva che sentiva il fuoco dell'arte che lo chiamava (bah...) e voleva scrivere un'altra lagna (canzone)
Noi vestiti stavamo tutti nell'armadio, fuori c'erano le scarpete da ginnastega (scarpe da ginnastica) lasciate vicino al letto dal pomeriggio, (el me' paron è un focozzone- un buon uomo ma un po' disordinatello) e nela stansa aleggiava una certa bruma...

e a un certo punto abbiamo sentito un gran trambusto, fuori una sirena che si avvicinava... beh morale della favola:
il bassista Bones è quasi andato in coma diabetico ed è stato portato via dall'ambulanza
Dopo pochi minuti è entrato il trombettista Steward: "dov'è Bones?"
Il pianista Stu che già cominciava a diventare bianco bianco ha risposto con un filin de voce: "All'ospedale" e il trombettista di rimando (annusando l'aria): "e lo credo, ma che ve siete fumati?"
Nel frattempo el me' paron, che non si era accorto di niente, era intento a ripetere per la quarantesima volta lo stesso accordo alla chitarra ed aveva un'espressione estatica e continuava a ripetere: "questo piacerà a Dani, questo piacerà a Dani" riferendosi al carciofo nano...
CLARA: carciofo nano?
JESSY: sì, è una prelibatezza culinaria dalle mie parti, è un carciofo in miniatura, saporitissimo ma molto piccolo e somiglia un po' alla moglie del me' paron, che è tanto bellina, ma la mattina appena si sveglia ha i capelli... insomma sembra proprio un carciofo nano...
CLARA: dicevamo... le scarpette da ginnastica...
JESSY: ah sì, insomma el me' paron voleva ciamar (chiamare) la gnappetta al telefono, ma da quando gli è successo un piccolo incidente con questo strumento utilissimo per comunicare ma che lui, puareto (poverino) ha scambiato per un freesby, ogni volta che va in albergo gli servono una stanza senza telefono... sa... non si sa mai...
Insomma pieno di disappunto per la mancanza del freesby, ha cominciato a chiedere ai pochi superstiti di prestargli il cellulare...
Nel mentre è arrivato il chitarrista Dean che, appena sentito l'olezzo mortifero ha detto al me' paron:
"Metti ste scarpe fuori dalla finestra, ti prego"
E el me' paron: "Dammi un po' il cellulare che devo chiamare Dani
Dean: "Sì ma prima metti fuori le scarpe"
Monsù Rusel: "Ma tu ti rendi conto? Io sono marito, padre, devo chiamare
Dani..."
A questo punto Dean si è arrabbiato ed ha cominciato ad alzare la voce, fino ad arrivare ad urlare:
"Ti ho chiesto di farmi il c...o del piacere di mettere fuori dalla finestra queste scarpe!!!"
E el me' paron. "zitto che c'è gente che dorme..."
Dean: "ho capito, ma qui c'è gente che muore!!!!!"
Beh, per farla breve... Dean stesso ha messo le scarpe incriminate fuori dalla finestra e che ti va a succedere?????
L'indomani... su tutti i giornali.... quasi dichiarano la calamità naturale!!!
"GLI AMBIENTALISTI SCHIERATI CONTRO R.C."
I giornali si sa inventano, accrescono le notizie e hanno detto che è stato per le sigarette.... Ma non era per quelle 52-53 sigarette che fuma durante il concerto....

Z' Eran le scarpe de zenastega....
Vede le ho portato anche gli articoli...
(che i nostri lettori potranno leggere qui e qui e qui)
Povero el me' paron... puareto (poverino) ce l'hanno sempre tutti co' lù, sono tutti cattivi e non lo capiscono...
CLARA: comincio a capire il problema che l'affligge... coraggio, ma ho visto che prima ha fatto un accenno ad occhiali da sole...
JESSY: oh sì, el me' paron, ce l'ho deto è come se si affezzzzzionasse a certi oggetti, è come un rituale, la sigaretta il biccer (il bicchiere) , i soliti vestiti, i soliti occhiali, per esempio guardi, guardi da lei questa foto

CLARA: cos'è? Un Gorilla Albino?
JESSY: noooo, puareto è el me paron in viaggio di nozze con la kenzia?
CLARA: Kenzia?
JESSY:
sì... è un soprannome amorevole che le hanno dato alcune fans, dal momento che è... come dire... non so... monocorde... puareta...
CLARA: si spieghi meglio la prego...
JESSY: sì... insomma, lei e el me' paron si conoscono da tanti anni, sono stati fidanzati un tempo, poi lui ha fatto un po' il gaùcciu (il galletto) e le ha messo qualche cornino qua e la , poi lui l'ha lasciata, poi lui è tornato e lei l'ha aspettato se l'è ripreso, ma tutto un po' come dire... monocorde...
CLARA: non capisco mi scusi...
JESSY: Ecco... diciamo, per farle un esempio, se lei prende una Kenzia, ha presente quella pianta verde.... la kenzia!!! e se la mette davanti, e poi la sposta... e poi la riprende la kenzia che faccia ha?
CLARA: sempre la stessa, la kenzia non ha faccia....
JESSY: cerchi di capire... ehmm ok la moglie è un quarto di pollo
CLARA: quarto di pollo???
JESSY: sì è monotona, ana-espressiva, ha sempre la stessa espressione, la stessa faccia...
CLARA: ahhh ora comincio a capire... ma noto una certa misogenia nel suo dire...
JESSY: ah questa è la vicinanza col me' paron... sa... lù ze tanto bono e tanto bello che tutte le femine dai 3 ai 103 anni spasemano per lù, ma ora che le ze spusà (ora che è sposato), lù le ze fedel (è fedele) como un cano alla sù moglie, anzi qualche volta lù se scoccia de ste femine e mette il muso brutto brutto con ste donne... così che loro capiscano ca lù (che lui) ama solo sua moglie e ca' lù ze mareto e pare (marito e padre)...
CLARA: ma, mi scusi, lei ha provato qualche altra soluzione prima di venire da me?
JESSY: e come no... sono persino andato al muro del pianto...
..........
di cornette...
Poi ho provato a chiedere aiuto ad un "personaggio forte"
CLARA: un personaggio forte?
JESSY: sì, me lasci contar... un personaggio che solo a nomenarlo me sento mal...
beh, ze poso dir (le posso dire) ca lù, el "personagio forte", dopo aver visto mangiare el me' paron per prepararse a un film sui marinai, m'ha dito (mi ha detto) che solo ed esclusivamente in questo caso sarebbe stato veramente necessario il suo intervento...

CLARA: addirittura... continui la prego.... ma mi dica ancora del suo padrone così che io possa capire meglio e tentare di aiutarla...
JESSY: ah sì... el me' paron... ze vojo tanto ben (gli voglio tanto bene) ma zè un po' toco (un po' matto)... pensi che per far piazer (piacere) alla su' moglie
CLARA: la kenzia?.... Ehmmm... la signora Dani...
JESSY: sì madama Dani, pense... per farle piazer ha fatto un video con una lagna che le ha dedicato, che se ciama... ehm traduco... Il peso di un uomo... e già la dice tutta... e che peso...
CLARA: non divaghi la prego...
JESSY: ah mi scusi... beh sto bendeto video l'ha fatto la mattina dopo el concerto in Francia e mi è tocato rimettermi addosso a lui tuto sozzo, sudato, la sera prima la famigerata "costumista tuttofare" mi ha detto che non aveva tempo de lavarme e mi ha lasciato per andare a fare chissà che cosa... non so forse pregava puareta... zè tanto religiosa sa... la vedo quasi sempre in ginocchio...
Beh, dopo il sudore della sera prima, il giorno dopo el me' paron che te decide de far?
De girar el video in una specie di arena in Francia tuta polverosa e io m'enzacchero tutto, tra sudore e polvere...
CLARA: ah la famosa frase... "Ombre e polvere"
JESSY: ma quali ombre... la frase original era "Sudore e polvere, solo che poi lo sceneggiator ha deciso de cambiarla...
ma non finisce qui... io sono un gessato serio un bravo fieul (un bravo ragazzo) e ho una dignità da difendere... e el me' paron che te va a far?
CLARA: che fa? mi dica...
JESSY: per convincer la moglie ad andare a viviere in campagna tra letame e mucche, se va a vestir non da Toro, ma da torero...

ma se lascia i miei pantalon e la povera camisa e se va a metter addosso una giacca stretta...
CLARA: beh esigenze di scena...
JESSY: Boia faus (accidenti!!!) me sentivo così ridicolo e me son deto (e mi sono detto) ma un poveraccio come me con un tipo così quando ci può uscire??? Solo a Martedì grasso...
CLARA: capisco, così lei tante volte si sente ridicolo addosso a lui?
JESSY: eh sì, ze vojo tanto ben ma... lei capisce... qualche volta è imbarazzante farsi vedere addosso a lui...

... e poi sentirlo cantare...

comunque el me paron ze bono bono e a me ogni tanto ce pensa... anche durante i concerti...

Anche perchè senno io me fazo sentir (mi faccio sentire)...

CLARA: ma il suo padrone non ha proprio altri interessi? Qualche altro hobby oltre al canto?
JESSY: non se facia sentir la prego che ze diventa mato... (che diventa matto)...
Sì, beh lù pratica molti sports... el balon (il pallone) , el balon con la palla ovale...
CLARA: il rugby...
JESSY: eh sì, è una passion... ma una passion pel me' paron, pensi ha cominciato da piccolino, collezionando figurine e adesso ha coronato il suo sogno, si è comprato una squadretta locale, un po' scalcinata che come simbolo ha un sedere di coniglio in fuga... el me' paron ci va matto e ci passa tanto tempo...
CLARA: altri sports?
JESSY: ahhh, guardi... ce n'è uno su tutti che el ze piaze (che gli piace) ma la moglie non zè d'accordo... Il lancio del telefono...
Adesso sta per diventare anche una disciplina olimpica, insieme al lancio del giavellotto e del peso...


...
CLARA: capisco... ma mi diceva di questa misteriosa "costumista tuttofare"...
JESSY: ah sì... un tasto dolentissimo... Come le dicevo all'inizio, io cadevo benissimo addosso al me' paron quando m'ha provato nel negozio... ma la moglie ha detto che la "costumista" avrebbe fatto delle modifiche.... ahhhhh (il gessato piange)...
CLARA: coraggio... mi dica...
JESSY: beh... la costumista mi ha accorciato la giacca, e poi non l'ha stirata, con il risultato che si vedeva il bozzetto dell'orlo e poi..... (il gessato singhiozza)...
CLARA: e poi...?
JESSY: e poi mi ha fatto l'orlo dei pantaloni tipo.... jeans....

(scoppia in un pianto dirotto)
Sigh sob, a me? Si rende conto? ad un gessato serio, ad un vestito classico, la cui stoffa è stata "forgiata" nelle segrete di una montagna oscura e terribile in tempi antichissimi, che nessuna memoria d'uomo può ricordare... e poi è stata esportata dalla Spagna e tessuta a Venezia.... AHHHH!!!
E poi... sob sob... dato che el me' paron tante volte fa i concerti un giorno dopo l'altro, sta costumista che fa? non me lava, non me stira... non me cuce le tasche rotte...
IO NON CE LA FACCIO PIU'... MI AIUTI la prego...
CLARA: si calmi e mi dica, è proprio sicura di aver tentato tutto...
JESSY: ma sì, ce l'ho deto, pensi che son finito pure in tribunal...
CLARA: in tribunale?
JESSY: eh sì, ho portato il mio caso contro la "costumista tuttofare" anche davanti al Gran Jury...

CLARA: e come è andata?
JESSY: macchè... niente, la situazione si è risolta con un buco nell'acqua... e un altro nelle mie tasche...sigh sob... Sa com'è... ammanicamenti...
CLARA: capisco... beh ... guardi... a questo punto credo che la situazione sia davvero complicata... Non credo di poterle essere d'aiuto, quantomeno non credo di poterle dare l'aiuto definitivo di cui lei necessita...
JESSY: Osssignur... ( Oh Signore!)
CLARA: ma, stia calmo... come ogni buon terapeuta, non la lascio da solo, le posso fare un invio...
JESSY: un invio?
CLARA: sì... dicesi invio quello che un terapeuta, non potendo tenere in cura un paziente, fa mandando lo stesso da un altro terapeuta o in una struttura adeguata...
JESSY: ah capisco... beh, duve l'è che mi manda (dove mi manda)?
CLARA: stia calmo, io credo che a questo punto l'unica soluzione sia quella... Capisce, deve stare calmo... ma qui ci vuole un intervento pesante... molto pesante....
JESSY: Oh cara... non mi tegna sulle spine...
CLARA: beh... a mio parere l'unica soluzione fattibile per risolvere definitivamente il problema che l'affligge è che lei venga mondato nel MONTE FATO...
JESSY: ohhhh mio Signor...
CLARA: eh sì solo là nel più profondo degli abissi, dove si cela lo sguardo del temibile Sauron, lei potrà trovare la grazia...
Credo che Frodo e Sam dovrebbero essere quasi arrivati a Mordor, se Gollum non ne ha combinata un'altra delle sue...

JESSY: ah sì Gollum...
CLARA: aspetti... mi faccia vedere sulla mia agenda, a che punto è il viaggio di Frodo e Sam... Penso che ci siamo quasi... abbia coraggio... ora vado un attimino di là e faccio uno squillo a Frodo e sento cosa si può fare...
Dopo circa venti minuti rientra Clara la terapeuta... raggiante...
CLARA: sì , stia sereno, oggi è proprio la sua giornata fortunata... sono riuscita a trovare Frodo, dopo non pochi tentativi mancati... sa... le comunicazioni con Mordor sono quasi peggiori di quelle tra U.S.A. e Australia...
JESSY: non ne parli al me' paron...
CLARA: beh, insomma... ho trovato Frodo che stava proprio per entrare nel Monte Fato, se fa una corsetta, lo può raggiungere e i suoi problemi saranno risolti...
JESSY: grazie, ca Dio la benedica, sempre sempre... ah... quasi dimenticavo... quanto le devo?
CLARA: non si preoccupi... possiede delle case? Alberghi? Pozzi petroliferi? Flotte navali?
Beh adesso corra da Frodo... poi ne riparleremo...
JESSY: grazie... corro...
Ed il povero gessato corse a più non posso, valicando montagne e guadando fiumi , fino a raggiungere Frodo proprio sotto al Monte Fato...
E
da ora in poi la parola va alle immagini...
JESSY: ahhhh, aiuto el fogo el fogo... brucia...
MONSU' RUSEL: Jessy, oh... Jessy svegliati... hai avuto un brutto sogno... dai, stai calmo... è tutto ok...
JESSY: Oh paron mio... non sa che sogno cho go fato... che se ce penso ancora go i penotti (ho ancora la pelle d'oca)...
MONSU' RUSEL: dai, non ti preoccupare, è stato solo un incubo... sbrigati, che dobbiamo andare in tv a fare l'intervista...

ma guarda come Ti sei ridotto... tutto sudato...
JESSY: e lo credo paron, ghe stavo nel mezo de' un vulcan... (stavo al centro di un vulcano)
MONSU' RUSEL: cheee? Beh dai ora è tardi, ti mando un attimo dalla costumista e poi t'indosso...
JESSY: Ossignur... ci risiamo...
T H E SE N D
By S. & S.
Questa è una storiella scherzosa, frutto di fantasia, completamente inventata e assolutamente NON a scopo di lucro, volta al mero intento d'intrattenimento.
Le immagini e gli argomenti utilizzati non appartengono alle autrici, ma sono di esclusiva proprietà dei rispettivi proprietari dei copyrights delle stesse.
Ogni riferimento a persone e fatti esistenti è "puramente casuale" |
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